VERVALE n. ... TUTTI

 

Verbale n. 1

Oggi 15 novembre 1991 alle ore 17.45 si è riunito il Consiglio di Classe della 16 I in seduta ordinaria limitatamente alla componente docenti.  Presiede il Preside prof. Latimeria, sono presenti i professori: prof.ssa Squatina (Italiano, Latino, Storia e Geografia), prof.ssa Agnati (Matematica e Informatica), prof.ssa Calamoitti (Lingua Straniera), prof. Nocerato (Disegno e Storia dell’Arte), prof.ssa Chimera (Religione Cattolica), Prof. Prototti (Ed. Fisica Maschile), prof.ssa Torpedi (Ed. Fisica Femminile), prof. Pristi (Sc. Nat. Chim. e Geografia) con funzioni di segretario.  Si discute il seguente o.d.g.:

1) andamento disciplinare e didattico;

2) svolgimento del programma;

3) varie ed eventuali.

 

Introduce il Preside: "quest’anno è stato difficile formare questa sezione a causa della diminuzione degli iscritti, a settembre siamo riusciti a riformare un paio di classi con i respinti e con qualche telefonata di recupero, la situazione è sempre più preoccupante: se andiamo avanti così fra un paio d’anni perdo il posto anch’io; ma passiamo all’o.d.g.  Cosa ne pensate della classe?  Cominciamo in ordine pagellare: professoressa Chimera a Religione come vanno?"  "La classe risponde bene, ci sono problemi per ingranare la discussione, sapete all’ultima ora del sabato è un po’ faticoso, poi con questa faccenda dei miscredenti, volevo dire dei non avvalenti, che vanno e vengono è difficile sapere chi ci deve stare, di solito si rimane in due ..."  "Bene, passiamo a lettere, professoressa Squatina".  "A Italiano è proprio un disastro: non sanno scrivere, periodi brevi, continue ripetizioni, anacoluti e banalità per un paio di colonne.  Viene da domandarci che cosa abbiano fatto alle medie".  Preside: "Cosa vuole, ormai la situazione è questa, sappiamo bene quello che non fanno alle medie".  "Occorre un lavoro di alfabetizzazione interviene la Squatina – ci vorrebbe un corso di recupero".

 

"Per favore non parliamo di corsi di recupero in questo inizio d’anno che non ci sono ancora i soldi per pagare quelli dell’anno scorso" – informa il Preside.  "Ah – interloquisce la professoressa – gratis no di certo, si farà quel che c’entra in classe.  Per quanto riguarda Latino siamo partiti ora, ma certo senza nessuna base d’italiano ...  Ci vorrebbe un po’ di sostegno, almeno per alcuni."  Il Preside (un po’ seccato, guardando l’orologio) "Beh, vedremo che cosa potremo fare; a Storia e Geografia come vanno?"  "A Storia abbiamo potuto far poco, certo non sanno studiare, non hanno la concezione del tempo, con tutta quella televisione; per la Geografia non ci sono problemi, tra le assenze, gli scioperi, le lezioni di recupero per italiano e latino, non c’è stato tempo ancora di cominciare".  "Bene, passiamo a Lingua straniera".  "Le basi grammaticali sono vacillanti; sintatticamente, salvo pochi, non riescono a imbastire un discorso, occorre ricominciare da zero".  "Bene, passiamo ora a Matematica e Informatica".  "Ho provato ad iniziare con le nozioni fondamentali della prima superiore, ma mi sono resa conto che la classe non rispondeva: trovano difficoltà nel calcolo letterale, sbagliano i segni, sanno a malapena le quattro operazioni con la calcolatrice se si indicano i tasti da pigiare, non so proprio come faremo a iniziare l’informatica".

 

"Allora nell’aula di informatica quando comincerà a andarci? – chiede preoccupato il Preside perché per quelle macchine si son spesi un sacco di soldi e occupato lo spogliatoio dei bidelli che ora vengono a cambiarsi in presidenza.  Bene, comunque andiamo avanti: Scienze". "È un problema di misconcetti, occorre prima distruggere per poi ricostruire, la concezione riduzionistica inculcata alla scuola dell’obbligo mette in discussione l’essenza epistemologica della materia ..."  "Sì, sì certo lo sappiamo bene; passiamo a disegno".  "Non riesco a capire che cosa abbiano fatto alle medie: non hanno idea della prospettiva anche se gli architetti che insegnano Tecnica non fanno altro che progettini di palazzine; per il disegno a mano libera neppure da parlarne, salvo un paio che sanno appuntare il lapis il resto è un disastro".  "Bene, passiamo a Educazione fisica femminile".  "Gli esercizi a corpo libero non sono il loro forte, giocano volentieri a pallavolo".  "I maschi di solito studiano matematica".  "Bene, ora il Consiglio si apre ai genitori e agli alunni, io devo andare in un’altra classe che ha problemi seri, professoressa Squatina presieda lei".

 

"Nocerato chiama i genitori e i ragazzi, e se non ci sono si fa anche prima, così vado a fare la spesa, altrimenti trovo tutto chiuso".  "I ragazzi ci sono, c’è un solo genitore, lei signora come si chiama?  "Sono la mamma di Michela", "Michela chi scusi?"  "Bongiovanni da sposata, sono stata eletta con tre voti, ma io quella sera non c’ero perché dovevo andare a comprare le scarpe al bimbo".  "Bene, signora abbiamo capito, i genitori che rappresenta hanno qualcosa da comunicare?"  "Ho provato a telefonare a qualcuno, ma non sono riuscita a concludere niente, forse è meglio se parlate voi professori".  "Bene riassumo io per tutti: la classe si divide in tre parti, la prima presenta dei problemi grossi di preparazione e socializzazione (saltano sui banchi, non fanno la lezione e ogni tanto si picchiano), la seconda vorrebbe seguire, ma manca di basi, la terza è proprio un disastro completo; bene ora passiamo ai ragazzi".  "Abbiamo fatto un’assemblea di classe per discutere e vorremmo andare a Parigi per una settimana."  Dopo aver esaurito l’o.d.g. la seduta è tolta alle ore 18.45, letto, approvato e sottoscritto il presente verbale.

 

Il segretario

Vincenzo Terreni

 

 

Pubblicato originariamente su Naturalmente, 1991, 4 (2), 15.