Indagine tra chi ha conseguito il Ph.D. in Chimica

Parte 1.  Analisi statistica

 


 

Recentemente il CPT (Committee on Professional Training) è stato ancora coinvolto negli studi sulla laurea in chimica negli Stati Uniti.  Nel 1996 un'indagine dei programmi di chimica del Ph.D. è stata eseguita allo scopo di determinare quali pratiche erano ancora attuali fra i 190 programmi di Ph.D. in chimica conosciuti dal CPT.  I risultati di questa indagine sono stati pubblicati in un rapporto speciale nel CPT Newsletter (VoI. II, No.2, Spring 1997).  È stata anche condotta un'indagine separata dei programmi di laurea master e le risposte sono state descritte in un secondo rapporto speciale (CPT Newsletter, VoI. II, No.3, Spring 1998).  Queste due indagini hanno fornito nuove informazioni estremamente interessanti sulla natura della formazione dei laureati in chimica come esiste alla fine del ventesimo secolo.

 

Per ottenere più informazioni e una maggiore comprensione della questione, il CPT ha deciso chiedere le opinioni ed i consigli di coloro che sono stati studenti nei programmi per laureati negli USA.  Abbiamo scelto di limitare l'indagine a coloro che hanno conseguito il Ph.D. e, perché volevamo rilevare tutte le differenze negli atteggiamenti e le opinioni fra coloro che hanno ricevuto il Ph.D. in tempi differenti, i questionari sono stati spediti a due gruppi di eguale formato.  Questi due gruppi erano quelli che avevano 33-37 anni e quelli che avevano 43-47 anni nel 1998. 

 

A metà del 1998 il questionario è stato spedito a 4000 membri dell'ACS (American Chemical Society) che avevano il titolo Ph.D., selezionati a caso.  Ciascun gruppo era formato da un eguale numero (2000) di membri esaminati.  La risposta è stata molto gratificante e, dopo un sollecito a coloro che ancora non avevano risposto, sono state ottenute 2381 (59,5%) risposte.  Di questi, 2336 individui hanno segnalato di aver ricevuto il Ph.D. da un'istituzione per la laurea negli USA e le loro risposte sono state analizzate.  La selezione dei due gruppi secondo l'età è stata resa necessaria dal fatto che l'ACS non ha informazioni sull'anno in cui i membri hanno ricevuto il titolo.  Era quest'ultima informazione che si desiderava avere per la selezione dei due gruppi.  La procedura utilizzata ha dato come risultato che l'anno medio in cui è stato ricevuto il Ph.D. differisce fra i due gruppi quasi esattamente di dieci anni, 1990,8 per i trentenni e 1981,3 per i quarantenni.

 

Osservazioni circa il tasso di risposta.  Il tasso di risposta di circa il 60% indica il grande interesse nell'indagine da parte di coloro che sono stati contattati.  Ancor più incoraggiante è stato il fatto che circa mille rispondenti hanno fornito le loro osservazioni per iscritto riguardanti la loro esperienza di formazione nel PhD..  Un'analisi di queste osservazioni sarà l'argomento della parte 2 di questo rapporto speciale. 

 

Nonostante il fatto che sei su dieci di quelli contattati hanno ritornato i questionari al CPT, è importante considerare che il 40% non ha risposto e non c'è maniera di sapere come i loro punti di vista avrebbero influito sulle risposte medie qui segnalate.  Tuttavia, si crede che i risultati numerici che sono stati ottenuti siano di interesse significativo nonostante la suddetta riserva sul fatto che i risultati medi potrebbero non essere rappresentanti dell'intero gruppo. 

 

Domande incluse nell'indagine e risposte medie.  Le domande incluse nel questionario sono riportate in tabella 4 insieme alla media delle risposte relative ad ogni domanda, lo scarto quadratico medio e (dove rilevante) la percentuale di quelle che rispondono "non si applica".  La maggior parte, ma non tutte, delle domande sono stati costruite in modo tale che una risposta numerica bassa (la gamma era 1 – 5) indicava un'impressione generalmente favorevole dell'aspetto particolare di formazione Ph.D. racchiusa nella domanda.  Così un'esplorazione rapida delle risposte in tabella 4 rivela che molte risposte medie sono nell'intervallo 1,6 – 2,5, che dà l'impressione generale che i destinatari del Ph.D. giudicano favorevolmente il loro programma di studio.

 

La domanda 2 rivela che in media i rispondenti hanno ritenuto che i corsi compresi nel programma erano adatti ed utili (risposta media: 2,27). Più corsi al di fuori della chimica sono considerati importanti (domande 4, 2,13) ma i rispondenti erano più o meno neutri verso la richiesta se più corsi di chimica fossero stati utili (domanda 3, 2,77).  Seminari e colloqui (domanda 5, 2,04), presentazioni formali (domanda 6, 1,69) e proposte originali di ricerca (domanda 7, 1,69) sono caratteristiche che sono state valutate.  Quanti non sono stati richiesti di una proposta originale di ricerca (79%) risultano meno determinati verso il suo valore (domande 8, 2,31) rispetto a coloro che hanno affrontato un tal requisito.  L'esperienza come addetto alle esercitazioni è stata considerata essere abbastanza importante (domanda 9, 1,92). 

 

La domanda 10 tenta di mettere in luce l'atteggiamento dei dei rispondenti verso lo studio interdisciplinare.  È stato chiesto di rispondere alla sola domanda (10a, 10b, o 10c) che meglio descrive la natura interdisciplinare della ricerca durante il Ph.D..  Coloro che avevano partecipato ad un programma interdisciplinare convenzionale con la partecipazione di scienziati al di fuori della chimica sono statiabbastanza soddisfatti del risultato (domanda 10a, 1,70) mentre coloro la cui ricerca interdisciplinare non ha coinvolto tali interazioni con scienziati al di fuori della chimica generalmente hanno ritenuto che tali interazioni sarebbero state utili (domanda 10b, 2,00).  Quanti hanno svolto la loro ricerca in una delle aree tradizionalmente definite di chimica sono meno soddisfatti con questo aspetto del programma di Ph.D. (domanda 10c, 2,58).

 

Le risposte valutano favorevolmente l'insieme degli esami (domanda 11, 2,69), gli esami orali (domanda 12, 2,17) e gli esami scritti completi (domanda 13, 2,55).  Tuttavia, quando è stato chiesto se la facilità in una lingua straniera fosse importante nella loro posizione attuale, la risposta è chiaramente sul versante negativo (domanda 14, 3,56) ed il requisito della lingua straniera era ancor meno importante (domanda 15, 3,88).  Dovrebbe essere notato che soltanto il 32% indica "non si applica" alla domanda 15; ciò suggerisce che la rimozione del requisito della lingua straniera dai programmi di Ph.D. è uno sviluppo recente che non era attuato quando i rispondenti erano a scuola.  (Nel 1996 l'81 % aveva segnalato assente il requisito della lingua straniera.  Vedere "Survey of Ph.D. Programs in Chemistry," CPT Special Report, Spring 1997).  La risposta riguardo al valore del comitato consultivo della facoltà è vicino al neutrale (domande 16, 2,90).

 

Tabella 4.  Risposte all'indagine sui destinatari del Ph.D.a

 

 

1. Ha ricevuto il Ph.D. da una istituzione negli USA o fuori dagli USA?

 

2% fuori dagli USA

 

 

Valor

Medio

 

 

Deviazione standard

 

% "non si applica"

 

Le domande da 2 a 16 richiedono una risposta da 1 (fortemente

d'accordo) a 5 (fortemente in disaccordo) o "non si applica".

 

2. I corsi formali che ho seguito nel mio programma Ph.D. mi hanno adeguatamente preparato per la mia posizione presente.

 

 

2,27

 

0,97

 

2%

 

3. Avrei tratto beneficio da ulteriori corsi in chimica.

 

 

2,77

 

1,08

 

1%

 

4. Avrei tratto beneficio dai corsi addizionali in discipline diverse dalla chimica.

 

 

2,13

 

0,98

 

1%

 

5. I seminari e i colloqui che ho seguito durante i miei studi Ph.D. hanno contribuito significativamente alla mia formazione.

 

 

2,04

 

0,95

 

<1%

 

6. Le presentazioni formali (eccetto le presentazioni del gruppo di ricerca e di insegnamento) che ho fatto durante la mia esperienza del Ph.D. hanno contribuito significativamente alla mia formazione.

 

 

1,69

 

0,80

 

3%

 

7. Ho dovuto creare e presentare una proposta di ricerca originale e credo che questa esperienza abbia contribuito in modo significativo alla mia formazione.

 

 

1,69

 

0,83

 

15%

 

8. Una proposta originale di ricerca non mi è stata richiesta e credo che avrei tratto beneficio da una tale esperienza.

 

 

2,31

 

1,07

 

79%

9. La mia esperienza come un assistente alle esercitazioni (o altre attività d'insegnamento) mi ha aiutato nelle prestazioni del mio lavoro.

 

1,92

 

0,91

 

3%

10. Si prega di rispondere ad UNA descrizione (a, b, o c) che meglio

rappresenta la sua esperienza con gli aspetti interdisciplinari della sua formazione.

 

 

a. La mia ricerca ha coinvolto un programma interdisciplinare formale ed ha incluso scienziati al di fuori della chimica. Questa esperienza ha portato benefici alla mia carriera professionale.

 

 

1,70

 

0,99

 

36%

 

b. La mia ricerca è stata interdisciplinare nella sostanza ma non ha avuto interazioni formali con scienziati al di fuori della chimica. Avrei tratto beneficio da tali interazioni.

 

 

2,00

 

0,79

 

33%

 

c. La mia ricerca è stata focalizzata nei limiti tradizionalmente definiti di chimica. Questa esperienza mi ha preparato adeguatamente per la mia posizione attuale.

 

 

2,58

 

1,03

 

11%

 

11. L'insieme degli esami che ho sostenuto hanno contribuito significativamente alla mia formazione.

 

 

2,69

 

1,14

 

18%

 

12. L'esame orale che ho sostenuto prima della discussione della tesi è stato utile.

 

 

2,17

 

0,93

 

13%

 

13. L'esame scritto completo è stato un componente importante della mia formazione.

 

 

2,55

 

1,02

 

58%

 

14. La conoscenza di una lingua straniera è importante nella mia posizione.

 

 

3,56

 

1,15

 

8%

 

15. Il requisito di una lingua straniera nel mio programma di Ph.D. mi ha dato un vantaggio significativo nella mia carriera professionale.

 

 

3,88

 

0,98

 

32%

 

16. Il comitato consultivo della facoltà che ha controllato il mio progresso durante il Ph.D. è stato costruttivo ed utile.

 

2,90

 

1,11

 

7%

 

Le domande da 17 a 21 hanno richiesto una risposta

da l (eccellente) a 5 (scarso).

 

 

17. Valuti per favore i contributi del suo consulente della ricerca alla sua formazione nelle seguenti aree:

a. Mentoring (per esempio: modello nel ruolo, entusiasmo, etica del lavoro, ecc.)

 

 

 

1,95

 

 

1,13

 

 

 

b. Consigliere per la carriera

 

2,95

 

 

1,25

 

 

 

c. Stabilendo standard adeguati (scientifici, etici)

 

1,76

 

 

0,97

 

 

 

d. Stabilendo adeguati requisiti (per esempio: rapporti di ricerca, scadenze degli incontri, programmazione, ecc.)

 

 

2,35

 

1,11

 

 

 

e. Aumentando la sua conoscenza scientifica (rilevante, aggiornata)

 

1,86

 

 

0,94

 

 

 

f. Come valuterebbe nel complesso l'efficacia del suo consigliere di ricerca?

 

 

2,06

 

1,03

 

 

 

18. Come giudica la qualità e la quantità delle apparecchiature a lei disponibili durante la sua esperienza?

 

 

1,88

 

0,95

 

 

 

19. Come giudica la qualità e la quantità delle riviste e libri nella biblioteca dell'istituzione dove ha conseguito il Ph.D.?

 

1,57

 

0,74

 

 

 

20. Come giudica la qualità e la quantità degli spazi fisici per la chimica (ovvero stanze e laboratori) dell'istituzione dove ha conseguito il Ph.D.?

 

 

2,11

 

0,97

 

 

 

21. Come valuta il livello del supporto finanziario (stipendio come TA o RA, borsa di studio) che lei ha ricevuto come studente laureato?

 

 

2,23

 

1,06

 

 

Le domande da 22 a 26 hanno richiesto una risposta

da l (eccellente) a 5 (scarso) o "non si applica".

 

22. Durante il Ph.D. gli studenti partecipavano nel governo delle istituzioni (membri di comitati, ecc.).

 

 

3,72

 

1,02

 

12%

 

23. Durante il Ph.D. gli studenti erano incoraggiati a sviluppare la conoscenza dell'uso del computer.

 

 

2,66

 

1,12

 

4%

 

24. Sono stato invitato ed incoraggiato a partecipare a incontri professionali.

 

 

2,35

 

1,10

 

<1%

 

25. Durante il Ph.D. ho avuto la possibilità di sviluppare una rete di conoscenze significative per la mia carriera professionale.

 

 

2,80

 

1,14

 

<1%

 

26. L'importanza del lavoro di gruppo è stata enfatizzata nel mio programma per il Ph.D..

 

 

3,20

 

1,08

 

<1%

 

a Possibili risposte per le domande 2-16 erano: fortemente d'accordo (1), d'accordo (2), neutrale (3), disaccordo (4), forte disaccordo (5) e "non si applica". Per le domande 17-21 erano possibili in totale 5 scelte, andando da 1 (eccellente) a 5 (scarso).

b Benché anche ai possessori del titolo Ph.D. ottenuto in istituzioni fuori dagli USA è stato chiesto di restituire il questionario senza rispondere alle domande 2-26, si pensa che molti non hanno fatto questo, ma semplicemente lo hanno cestinato. Perciò il 2% dei membri ACS che ha ricevuto il Ph.D. da una istituzione fuori dali USA probabilmente rappresenta il limite inferiore.

 

 

La domanda 17 è stata designata per valutare le prestazioni del consulente della ricerca e la risposta è stata generalmente favorevole (domanda 17f, 2,06) con le risposte più convinte riguardanti la sua funzione come guida morale (domanda 17a, 1,95), come colui che stabilisce gli standard (domanda 17c, 1,76) e che comunica la conoscenza scientifica (domanda 17e, 1,86).  Nell'efficacia del consulente della ricerca come consigliere per la carriera, la risposta è stata quasi neutra (domanda 17b, 2,95).

 

Le domande restanti hanno cercato le impressioni dei rispondenti sull'istituzione e su determinate pratiche del dipartimento.  La strumentazione (domanda 18, 1,88), la biblioteca (domanda 19, 1,57), le strutture fisiche (domanda 20, 2,11) e il supporto finanziario (domanda 21, 2,23) hanno ricevuto una valutazione da buono a molto buono.  Pochi studenti hanno partecipato al governo instituzionale (domanda 22, 3,72), ma c'è stato un certo incoraggiamento per sviluppare le abilità sull'uso del computer (domanda 23, 2,66) e per partecipare a riunioni professionali (domanda 24, 2,35). I rispondenti hanno evidenziato che non è stato sollecitato lo sviluppo di una rete di conoscenze (domanda 25, 2,80) e che al lavoro di gruppo non è stato dato un forte risalto (domanda 26, 3,20). Quest'ultimo risultato forse riflette la tradizionale pratica di dare ad ogni studente Ph.D. il proprio progetto di ricerca con poca propensione verso la promozione del lavoro di gruppo. 

 

Deviazioni standard.  Le deviazioni standard riportate nella Tabella 4 forniscono una idea della gamma di risposte per ogni domanda.  La grandezza degli scarti quadratici medi è compresa tra circa 0,7 e 1,2.  Questo parametro statistico fornisce una indicazione circa il fatto che una risposta media di 2,00 (come nella domanda 10b) per esempio, non indica una risposta uniforme di "accordo" (assegnando un valore di 2) dei rispondenti ma piuttosto una gamma di risposte caratterizzate tramite lo scarto quadratico medio di 0,79.  La Tabella 5 fornisce una distribuzione percentuale delle risposte per la 10b ed altre tre domande compresa una risposta con una media molto bassa (domanda 6), una risposta neutra (domanda 17b) ed una risposta con una media alta (domanda 15).  Così quando si considerano le risposte medie discusse sopra, è importante ricordarsi che i rispondenti hanno espresso una vasta gamma di opinioni rispetto ad ogni domanda. 

 

Differenze fra le risposte date dai differenti gruppi dei rispondenti: "gruppo dei trentenni" e "gruppo dei quarantenni".  Nell'esaminare le risposte medie dei due gruppi ciò che ha colpito è stata la loro similitudine.  In primo luogo, si sono avuti tassi di risposta quasi identici: 62% per il "gruppo dei trentenni" e 58% per il "gruppo dei quarantenni". 

 

Tabella 5.  Esempi di distribuzione delle risposte

 

Percento delle risposte

 

Domanda

 

Risposta media

molto d'accordo

 (1)

 

d'accordo

(2)

 

neutrale

(3)

 

disaccordo (4)

Molto in disaccordo (5)

10b

2,00

23,5

59,7

11,1

4,6

1,0

6

1,69

47,8

40,2

7,8

3,6

0,5

17b

2,95

12,8

27,3

26,8

18,3

14,8

15

3,88

1,7

8,4

18,7

42,2

28,9

 

Per determinare se le differenze nelle risposte medie per i due gruppi erano statisticamente significative è stato applicato il test-t.  Questo parametro statistico permette di dire se i due valori medi siano statisticamente differenti con un certo grado di probabilità.  Usando un livello di confidenza del 95%, è stato trovato che le risposte dei due gruppi erano significativamente differenti soltanto per 13 delle 33 domande e sotto-domande che hanno costituito l'indagine.  Queste 13 sono le domande 3, 5, 6, 11, 14, 15, 16, 17d, 18, 22, 23, 24 e 25.  In questa analisi, un valore calcolato del test-t maggiore di 1,96 indica una differenza statisticamente significativa nei due valori medi.  Uno dei valori più grandi di t è stato trovato per la domanda 3 (t = 6,0) dove i membri del "gruppo dei trentenni" con maggiore probabilità segnalavano che avrebbero tratto beneficio da più corsi di chimica.  Vale la pena di chiedersi se questa è una riflessione sulla ventilata riduzione dei requisiti di corsi di chimica durante le ultime due decadi sui nostri programmi di Ph.D.. 

 

Un'altra differenza significativa è stata trovata per la domanda 6 (t = 3,3) dove il "gruppo dei quarantenni" con maggiore probabilità ha valutato positivamente il ruolo delle presentazioni formali.  Per la domanda 15, il "gruppo dei quarantenni" con maggiore probabilità (t = 3,6) ha riportato che il requisito della lingua straniera è utile.  Il "gruppo dei trentenni" ha avuto un'impressione più forte della strumentazione a loro disponibile durante il dottorato (domanda 18; t = 6,7).  Rispetto alla partecipazione agli organi istituzionali (domanda 22; t = 4,3), sviluppo delle abilità con il computer (domanda 23; t = 6,1), e rete di conoscenze (domanda 25; t = 5,5), il "gruppo dei quarantenni" ha segnalato significativamente un coinvolgimento minore.  Il "gruppo dei trentenni" con maggiore probabilità ha riportato di essere stato consigliato ad assistere e partecipare alle riunioni professionali (domanda 24; t = 2,4).

 

Differenze fra le risposte date dai gruppi differenti dei rispondenti: donne e uomini.  È stato trovato che il 24,0% dei rispondenti totali erano donne.  Le risposte medie dei due gruppi (uomini e donne) sono ancora molto simili con 12 delle 33 domande che evidenziano una differenza statisticamente significativa (95% di confidenza) fra i due valori medi.  In questa analisi, soltanto tre domande hanno mostrato valori del test-t superiori a 3.  Per la domanda 2 (t = 3,1), dove gli uomini erano più soddisfatti con i corsi convenzionali che hanno scelto; la domanda 5 (t = 4,6), dove gli uomini con maggiore probabilità hanno segnalato la soddisfazione con i seminari e i colloqui; e la domanda 11 (t = 3,2), dove ancora gli uomini sono stati più favorevolmente impressionati dall'insieme degli esami cumulativi delle donne.  L'esempio ricevuto dal consigliere per la ricerca è stato valutato meno favorevolmente dalle donne che dagli uomini (domanda 17a) con un valore di t di 2,6. 

 

Differenze fra le risposte date dai gruppi differenti dei rispondenti: quelli impiegati nell'industria confrontati a quelli nell'accademia.  Tra i gruppi confrontati, le differenze fra i destinatari del Ph.D. impiegati nell'industria (65%) contro quelli nell'accademia (23%) erano certamente le più pronunciate (figura 2).  In questo caso, differenze statisticamente significative nel valor medio della risposta sono state trovate per 27 delle 33 domande e sotto-domande.  Le domande che hanno provocato risposte statisticamente identiche per i due gruppi sono 10b, 11, 13, 15, 16 e 22.  Una breve esplorazione della figura 2 rivela che il gruppo industriale ha avuto un'opinione meno favorevole della loro formazione che il gruppo accademico su quasi ogni domanda.  Presi nell'insieme, questi risultati confermano l'opinione frequentemente espressa che i nostri programmi di Ph.D. non stanno preparando efficacemente gli individui per l'impiego nell'industria per quanto dovrebbero.

 

Saranno evidenziate alcune differenze particolarmente significative.  Confrontati ai loro colleghi accademici, i chimici industriali sono risultati meno soddisfatti verso i corsi formali seguiti (domanda 2; t = 5,1) e con maggiore probabilità hanno segnalato che avrebbero tratto beneficio da più corsi al di fuori della chimica (domanda 4; t = 8,3).  I chimici nell'industria sono stati meno impressionati dai seminari e dai colloqui (domanda 5; t = 4,4) e dalle presentazioni formali richieste nel programma (domanda 6; t = 4,6).  Quelli nell'industria hanno valutato meno l'esperienza come assistente nell'insegnamento rispetto al gruppo accademico (domanda 9; t = 8,3) e per quelli la cui ricerca era in un campo tradizionalmente definito di chimica (domanda 10c; t = 6,0), i chimici nell'industria sono risultati il gruppo di meno soddisfatto.

 

Figura 2.  Valor medio delle risposte dei chimici Ph.D. nell'industria (barre aperte) confrontati con quelli nell'accademia (barre piene)

 

Quelli nell'industria ―e questo fatto è interessante― con più probabilità hanno segnalato che la conoscenza di una lingua straniera è importante nel loro lavoro attuale (domanda 14; t = 4,9) e il gruppo nell'industria è stato meno impressionato dai consigli per la carriera che hanno ricevuto dal loro consulente per la ricerca (domanda 17b; t = 8,1).  Quest'ultimo risultato probabilmente è dovuto in gran parte alla mancanza di esperienza nel mondo industriale che è caratteristica della maggior parte dei professori.  I destinatari del Ph.D. impiegati nell'accademia sono stati impressionati più favorevolmente dalla strumentazione a loro disponibile che non la loro controparte nell'industria (domanda 18; t = 5,9) ed il gruppo accademico con più probabilità ha segnalato che la rete di conoscenze (domanda 25; t = 9,4) e il lavoro di gruppo (domanda 26; t = 7,5) sono stati sollecitati nel programma del dottorato.

 

Altre caratteristiche dei rispondenti.  I rispondenti sono stati invitati a fornire informazioni addizionali circa se stessi.  Alcuni di questi dati sono di interesse per i programmi di Ph.D. in chimica perché riflettono tendenze che sono in atto nella nostra disciplina.  Come già riportato, il 24% del totale dei rispondenti sono donne.  Quando sono stati confrontati il "gruppo dei trentenni" e il "gruppo dei quarantenni", è stato trovato che soltanto 16,8% del gruppo di quarantenni (anno medio di completamento 1981) erano donne, mentre la percentuale era aumentata al 30,9% al tempo in cui il gruppo dei trentenni ha completato il titolo (anno medio di completamento 1991).  Ciò riflette l'aumento ben noto durante le ultime decadi nel numero di donne che ottengono il Ph.D. in chimica. Il sessantotto percento dei rispondenti hanno completato il loro programma di Ph.D. in un'istituzione pubblica, mentre il resto ha ricevuto il Ph.D. da un'istituzione privata.  Al contrario, soltanto il 52% dei rispondenti ha ottenuto il titolo undergraduate da un'istituzione pubblica mentre il 48% ha frequentato scuole private. 

 

Il tempo medio richiesto per completare il Ph.D. è stato di 5,06 anni per tutti i rispondenti.  Per i vari gruppi, la media è stata di 5,08 anni per il "gruppo dei trentenni", di 5,04 anni per il "gruppo dei quarantenni", di 5,12 anni per le donne, 5,04 per gli uomini, di 5,00 anni per quelli nell'industria e di 5,11 anni per quelli nell'accademia.  Per alcuni studenti è stato richiesto un tempo significativamente più lungo della media per completare il dottorato.  Di quelli che hanno risposto, il 10,0% ha segnalato di aver speso più di sei anni (al 3,4% sono stati necessari più di sette anni).  Quando i gruppi sono stati confrontati, è stato trovato che all'8,09% del "gruppo dei trentenni" è stato necessario più di sei anni (al 2,2% più di sette anni), mentre al 12,0% del "gruppo dei quarantenni" è stato necessario più di sei anni (al 4,7% più di sette anni).  Per le donne, al 9,8% è stato richiesto più di sei anni per completare il Ph.D. (al 3,1% più di sette anni) e per gli uomini le percentuali erano 10,0% (più di sei anni) e 3,4% (più di sette anni).  In termini di occupazione attuale, il 65% ha segnalato l'occupazione nell'industria, il 23% in posizioni accademiche, il 6% in istituzioni governative, il 2,8% "altro", l'1,4% impiegato in proprio e l'1,3% disoccupato.  Ai rispondenti è stato chiesto di segnalare il campo in cui hanno lavorato nel dottorato e la specialità collegata più strettamente alla loro occupazione attuale.  Un compendio dei risultati è riportato nella Tabella 6. 

 

I dati in Tabella 4 indicano che la vasta maggioranza (88%) dei titoli Ph.D. ottenuti dai rispondenti sono nei settori tradizionali in cui è suddivisa la chimica: organica, inorganica, fisica, analitica e biochimica.  Quando vengono esaminati i settori più importanti per l'occupazione attuale, si può osservare che si è avuta una certa migrazione fra il settore in cui è stato conseguito il Ph.D. e l'occupazione durante gli anni che sono seguiti. 

 

Tabella 6. Distribuzione del titolo Ph.D. e presente occupazione per settore

 

 

Settore di specializzazione

 

Percentuale riportante il Ph.D. nel settore

 

Percentuale che riporta la presente occupazione più vicina al settore

 

Chimica Organica

 

 

36,3

 

24,7

 

Chimica Inorganica

 

 

19,3

 

5,8

 

Chimica Fisica

 

 

14,4

 

6,6

 

Chimica Analitica

 

 

12,4

 

16,6

 

Biochimica

 

 

5,2

 

7,6

 

Altre Scienze Chimiche

 

 

3,2

 

3,5

 

Chimica dei Polimeri

 

 

2,9

 

8,6

 

Ingegneria Chimica

 

 

2,5

 

3,3

 

Chimica Generale

 

 

1,3

 

3,8

 

Scienza dei Materiali

 

 

0,9

 

2,4

 

Chimica Ambientale

 

 

0,6

 

2,4

 

Chimica Alimentare/Agrochimica

 

 

0,4

 

1,6

 

Altre non Chimiche

 

 

0,3

 

4,6

 

Scienze Informatiche

 

 

0,2

 

1,6

 

Settore Amministrativo

 

 

0,1

 

2,3

 

Chimica Clinica

 

 

0,1

 

0,6

 

Legge

 

 

0,0

 

1,6

 

Confrontato con le percentuali dei Ph.D. ricevuti in un dato settore, aumenti significativi si sono visti nella frazione dei chimici che segnalano il campo più rilevante alla loro occupazione essere quello della chimica analitica, della biochimica, della chimica dei polimeri e della scienza dei materiali, per citarne alcuni.  Questi risultati danno risalto all'importanza di una formazione a base ampia per i Ph.D. in modo che possano entrare in settori differenti a seconda delle occasioni che si presentano.  Raggiungere questo scopo, mentre si fornisce un addestramento rigoroso nel settore di specializzazione, è naturalmente un'operazione difficile. 

 

Sommario.  Un'indagine è stata eseguita tra destinatari di Ph.D. nelle università degli USA che sono membri dell'ACS.  Sono stati esaminati due gruppi: il primo è stato un gruppo selezionato a caso di 2000 chimici con un'età di 33-37 anni nel 1998 e il secondo ha riguardato 2000 Ph.D. con un'età di 43-47 anni.  I risultati indicano un giudizio generalmente favorevole dei programmi di Ph.D. intrapresi dai rispondenti.  Tuttavia, sono state evidenziate alcune zone di malcontento.  Circa 1000 rispondenti hanno fornito osservazioni specifiche per iscritto, sia critiche che favorevoli.  Un'analisi di questi commenti sarà riportata nella seconda parte di questo rapporto speciale. 

 

Differenze significative fra le risposte medie del "gruppo dei trentenni" e quello del "gruppo dei quarantenni" sono state trovate su 13 delle 33 domande, mentre le differenze fra le risposte degli uomini e quelle delle donne sono risultate statisticamente significative in 12 casi.  Le differenze più vistose sono state trovate quando il confronto è stato fatto fra i chimici Ph.D. impiegati nell'industria e quelli nell'accademia.  Qui differenze statisticamente significative sono state trovate su 27 domande e, in media, il gruppo industriale ha espresso un'opinione distintamente più critica della loro esperienza nel dottorato che quelli nell'accademia.  Viene raccomandato di tenere queste differenze in seria considerazione nei programmi per dottorato cercando di aumentare la preparazione per le carriere nell'industria.

 

Ringraziamenti:

 

Copyright © American Chemical Society 2002

Prepared and issued by the American Chemical Society's Commitee on Professional Training

Cover Art Image Credits:

Lower Middle: Photo used with permission of ArQule, Inc.

Bottom: Photo used with permission of Sigma-Aldrich Fine Chemicals.

 

 

Traduzione italiana:   Liberato Cardellini