UN PERCORSO DIDATTICO: STUDIO D’AMBIENTE

 

Angela Conte

 

Scrive Thomas Huxley: "Per l’umanità, il problema per eccellenza, il problema sopra al quale tutti gli altri poggiano, e che ci interessa più profondamente di ogni altro, è lo stabilire quale posto l’uomo occupi nella natura e quale rapporto egli abbia con il mondo che lo circonda".  Questa frase, contenuta nel libro: "Il posto dell’uomo nella natura", scritto nel 1863, è tutt’oggi di grande attualità, non solo perché invita a chiarire quale sia la posizione dell’uomo nel contesto dei fenomeni e degli esseri naturali, ma anche perché sollecita a riflettere quale può essere o quale deve essere il comportamento dell’uomo in un mondo soggetto a mutamenti sempre più rapidi.  Se quanto sopra è vero, allora, la scuola non può prescindere da un discorso di educazione ambientale.  Da un punto di vista pedagogico l’ambiente risulta essere un’enorme risorsa di cultura antropologica, nella misura in cui riusciamo a ridurre la complessità dell’ambiente stesso riferendolo al ragazzo, alle sue reali possibilità di conoscerlo, di accoglierlo e quindi anche di dominarlo.  L ambiente naturale, ma anche il sociale, l’economico, ecc., è una realtà che deve essere conosciuta in modo analitico, attraverso una ricerca sul campo, con lo scopo di reperire i singoli elementi, che saranno oggetto di indagine e di studio sempre più specialistico, a seconda del livello di scuola in cui è affrontato.  L’itinerario didattico sotto riportato è stato realizzato in una prima media ed ha fatto parte di un discorso più ampio di educazione ambientale, che è proseguito nella seconda classe con un percorso sul rapporto "Uomo – Natura – Ambiente".

 

Prerequisiti

a) Conoscere le differenze tra esseri viventi e non viventi;

b) Conoscere le differenze tra animali e vegetali.

 

Obiettivi generali

1) Osservare il proprio ambiente al fine di conoscerlo meglio (ad es. saper riconoscere la flora e la fauna della propria zona).

2) Approfondire la conoscenza delle relazioni tra animali, vegetali e ambiente fisico di un dato ambiente per capirne le influenze reciproche.

3) Collegare le osservazioni dirette con problemi di tipo più generale (influenza dei boschi sul terreno, sul clima), stabilendo relazioni causa-effetto.

4) Prendere coscienza dell’importanza dell'azione dell’uomo nella conservazione, ma anche nella distruzione degli ecosistemi.

 

Materiale usato

Schede guida – cartoncini, paletti, barattoli di vetro, palette da giardino, decametro – spilli, retini da falcio, retini da pesca, nastro per recintare, metro – polistirolo, bussola, sacchetti di plastica, etichetto, cartina del Parco.

 

Metodo di lavoro

1a FASE – Discussione collettiva

2a FASE – Lezione frontale, lavoro individuale

3a FASE – Lavoro a gruppi di 4 alunni, ogni gruppo con compito assegnato: 1° gruppo = animali e tracce; 2° gruppo = vegetazione; 3° gruppo = ambiente fisico; 4° gruppo = campionamento

4a FASE – Lavoro a gruppi per sistemare i materiali e i dati raccolti; discussione collettiva per la socializzazione delle esperienze

5a FASE – v. 3° FASE

6a FASE – v. 4° FASE

7a FASE – Lavoro di gruppo e socializzazione dei criteri scelti da ogni gruppo

8a FASE – Lavoro individuale e discussione collettiva.

 

Verifiche

Le verifiche sono state fatte in itinere.  Dopo la seconda fase sono state verificate le abilità nelle tecniche di conservazione sia dei vegetali che degli animali, tramite l’esame del materiale prodotto dai ragazzi.  La 2a verifica si è basata sulla scelta dei criteri per la costruzione di una semplice "chiave analitica" per classificare bottoni e foglie.  La verifica finale è stata fatta attraverso un questionario di 25 domande sia aperte che a scelta multipla.

 

Indicazioni metodologiche - didattiche

Per effettuare un lavoro di questo tipo, che ha impegnato i ragazzi per l’intero anno scolastico, è stata necessaria, a monte, una forte organizzazione tesa a far si che gli alunni, durante l’uscita, sapessero esattamente il lavoro da fare e avessero a disposizione il materiale occorrente durante la 2a Fase punto d) i ragazzi sono stati divisi in quattro gruppi ed ad ogni gruppo è stato assegnato un compito ben preciso (ad es. raccolta di vegetali, rilevamento ambiente fisico, ecc.) e sono state date istruzioni per preparare e reperire tutto il materiale per il lavoro da svolgere.  Ad ogni ragazzo sono state date due schede: la prima, attraverso domande ed indicazioni operative, lo ha aiutato sia nel condurre osservazioni corrette che nello svolgere il proprio lavoro; l’altra era una scheda dove registrare le osservazioni e le scoperte fatte.  Il gruppo dei ragazzi che era incaricato di fare la mappa del luogo circoscritto (10 m x 10 m), era munito di un cartoncino bristol già diviso in quadrati di 2 cm x 2 cm, in modo da facilitare le operazioni di mappatura.  Per le uscite sono stati scelti ambienti con caratteristiche fisiche molto diverse, in modo che risultasse evidenti per i ragazzi, come ad ogni ambiente fisico corrisponda no specifiche associazioni animali e vegetali.  Infatti nel Bosco dei Porcai coesistono, a breve distanza uno dall’altro, sia un bosco xerofito che un bosco mesoigrofilo mentre nella Palude dell’Olivo troviamo una palude di acqua salata, con palesi differenziazioni della parte biotica.

 

SCELTE DIDATTICHE

OBIETTIVI INTERMEDI

TEMPO

1a Fase

a) Visione di una serie di diapositive sul Parco e discussione guidata

– suscitare la curiosità del ragazzo sul significato di "Parco" all’interno di un territorio

– fare ipotesi

 

2 ore

2a Fase

a) Esame di animali e vegetali raccolti dai ragazzi

b) Far adoperare al ragazzo tecniche di conservazione di animali e piante

c) Individuazione sulla carta del Parco della zona da visitare

d) Organizzazione dell’uscita

– osservare

– sviluppare abilità manipolative

– acquistare capacità di orientamento

– acquisire un metodo d’indagine scientifico

 

 

 

4 ore

3a Fase

Uscita al "Bosco dei Porcai" (Tombolo)

delimitazione di un quadrato 10 m x 10 m

costruzione della mappa del luogo circoscritto (l0 m x 10 m) all’interno del Bosco

raccolta del terreno

raccolta di foglie e piante

raccolta animali e loro tracce (tane, impronte, resti alimentari, etc.)

compilazione delle schede di osservazione fornite ai ragazzi

campionamento su un’area (l m x 1 m)

– fare mappe (orientamento, costruzione di una legenda, etc.)

– osservare

– comunicare in maniera oggettiva

 

 

 

 

 

 

 

4 ore

4a Fase

a) Discussione sull’uscita

b) Analisi del materiale raccolto

c) Costruzione di un acquario

d) Costruzione di un erbario

e) Sistemazione degli animali

– socializzazione delle esperienze singole

– collegare le relazioni dei diversi elementi (anche con l'aiuto di testi) di un ambiente

– sviluppare le capacità di applicazione

 

 

 

8 ore

5a Fase

a) Uscita alla "Palude dell'Olivo" Vedi 3a Fase

 

 

4 ore

6a Fase

Vedi 4a Fase

 

 

4 ore

7a Fase

a) Classificazione bottoni, cartoline etc. con grafi ad albero diagrammi di flusso partizioni di insiemi

b) Classificazione del materiale raccolto attraverso una chiave analitica

– affinare le capacità di analisi

– capire quale criterio è più utile e oggettivo di un altro

– essere in grado di costruire una chiave analitica ed utilizzarla

 

 

 

4 ore

8a Fase

a) Ricercare nel libro di testo le catene alimentari dove compaiono gli animali e i vegetali ritrovati nel bosco

b) Mostra del materiale raccolto e prodotto

scoprire relazioni di causa-effetto potenziare la capacità di sintesi e di valutazione

 

 

 

4 ore

 

Altro accorgimento metodologico importante è stato quello di far compiere le osservazioni in uno spazio circoscritto ma rappresentativo dell'intero bosco, in modo da far rilevare ai ragazzi le caratteristiche fisiche e biologiche non solo da un punto di vista qualitativo, ma anche quantitativo, per poi compiere estrapolazioni dei dati valide per la superficie dell’intero bosco.  A maggior ragione questo metodo è stato utile quando i ragazzi hanno fatto il "campionamento", nel quadrato più piccolo, delle erbe e degli animali in questo trovati.  Nella quarta fase, particolarmente significativa da un punto di vista didattico, è stata la sistemazione delle piante e degli animali in un acquario e soprattutto la loro successiva osservazione sistematica, che ha permesso agli alunni di scoprire le relazioni esistenti tra gli esseri viventi, individuando rapporti predatori - prede e semplici catene alimentari.

 

Si riportano, come esempio, due delle schede usate dai ragazzi per individuare e registrare le caratteristiche dell'ambiente fisico; le altre, relative alle osservazioni dei vegetali, degli animali e del terreno sono disponibili presso la Redazione di "NATURALMENTE"

 

Scheda guida: Ambiente fisico

1) Guardati intorno e cerca di immaginare e descrivere le caratteristiche del clima della zona.

a) Questo ambiente ti sembra esposto al vento o protetto da un’alta vegetazione?

 

 

b) È molto umido o secco? (osserva le cortecce degli alberi e le superfici delle piante e guarda se sono ricoperte da una patina verde e viscida).

c) È molto illuminato o è ombroso a causa di una notevole copertura vegetale?

 

 

2) Osserva la morfologia dell’area:

a) Il terreno ti sembra piano o presenta dei rilievi?  Cerca di descriverli.

b) Ci sono fossi, canali o pozze?  L’acqua è stagnante o limpida e corrente?

c) L’area è attraversata da sentieri?  Descrivili.

 

Compila la scheda di osservazione ambiente fisico

 

 

Scheda osservazione ambiente fisico

1) Codice area di ricerca -------------------------------------

2) Clima

Esposizione al vento -------------------------------------

Umidità dell’aria -----------------------------------------------

Illuminazione -------------------------------------------------

3) Morfologia

Presenza di rilievi

Presenza di corsi d’acqua -------------------------------------

Presenza di strade o sentieri ---------------------------------

4) Terreno

Prelievo nelle aree campione e descrizione degli strati

Codice area campione

 

n° strati

descrizione

1

_____________________

2

_____________________

3

_____________________

 

5) Disegnare una mappa riassuntiva.

 

 

Pubblicato originariamente su Naturalmente, 1991, 4 (3), 12-14.