RIFLESSIONI SULL'APPRENDIMENTO

 

Alex H. Johnstone

Centre for Science Education, University of Glasgow, Glasgow G12 8QQ, UK

 

Abbiamo sviluppato un modello che ci aiuta a pensare ai processi dell'apprendimento.  Tuttavia, esso è soltanto un modello e non una descrizione completa di tutte le funzioni dell'apprendimento.  Il modello è composto da tre parti: percezione, spazio di lavoro e deposito a lungo termine.  Questo modello è analogo ad un calcolatore in cui percezione = input (tastiera, ecc..), spazio di lavoro = memoria ad accesso casuale (RAM) e deposito a lungo termine = disco rigido.

 

La percezione è un processo di filtrazione attraverso il quale scegliamo di prestare attenzione a determinate parti del nostro input sensoriale e di ignorarne altre.  Questa filtrazione è controllata dal nostro deposito a lungo termine dove decidiamo dell'importanza, dell'interesse e dell'attenzione, basandoci su esperienze e su conoscenze precedenti.  Se qualcosa ci interessa o ci sembra essere importante, gli prestiamo attenzione.  Egualmente aggiungiamo alla nostra percezione, idee ed associazioni prese in prestito da esperienze precedenti.

Ciò significa che non ci sono due persone che necessariamente interpretano lo stesso input nello stesso modo, perché ciascuno abbiamo un insieme differente di esperienze registrate nel nostro deposito a lungo termine.  Per esempio, una parola del linguaggio comune usata in un contesto scientifico, può essere capita diversamente da studenti differenti.  Una parola come "volatile" può avere un insieme di significati come "instabile", "infiammabile", "esplosivo" e "che vaporizza facilmente".  Un gruppo di studenti di chimica delle superiori hanno riportato tutti questi significati come risposta alla parola "volatile".  L'insegnante aveva chiaro il significato chimico in testa, mentre soltanto UNO degli studenti aveva percepito lo stesso significato!!

 

Lo spazio di lavoro è dove l'input filtrato viene trasferito per essere elaborato.  Questo spazio ha due funzioni: registrare le informazioni ed elaborarle in una forma comprensibile.  Paragona l'input con quanto è memorizzato nel deposito a lungo termine e cerca i collegamenti che daranno un significato all'input. Se viene trovato un collegamento, lo studente esclama: "questo ha senso!".  Ma se non viene trovata una corrispondenza, le informazioni possono essere rifiutate e dimenticate o possono essere "distorte" per farle corrispondere.  Qui hanno la loro origine le idee non corrette e i malintesi (misconceptions). Le cognizioni scientifiche sbagliate in chimica e nelle scienze che vediamo nei compiti di esame probabilmente hanno origine qui.

C'è una complicazione ulteriore che riguarda lo spazio di lavoro; è di capacità limitata.  C'è un limite alla quantità di informazioni che possiamo memorizzare ed elaborare in un certo momento.  C'è anche da fare continuamente un compromesso.  Se dobbiamo trattenere in memoria molte informazioni, abbiamo poco spazio o addirittura ci mancherà lo spazio per elaborarle.  Similmente, se dobbiamo fare molta elaborazione, non possiamo trattenere molte informazioni in memoria. Ciò è evidente in una lezione in cui le informazioni vengono fornite così velocemente che non c'è possibilità per lo studente di operare una qualche elaborazione.  Lo spazio di lavoro è completamente occupato con la trasmissione dei messaggi dai sensi alla penna dello studente.  Questo può essere il motivo per cui gli studenti spesso prendono appunti in modo poco accurato, infatti non riescono ad elaborare le informazioni in arrivo e non possono accorgersi degli errori nella trascrizione.

 

Deposito a lungo termine o memoria a lungo termine è un ampio deposito di informazioni collegate in reti pressoché sconfinate di associazioni.  Il deposito contiene due generi di informazioni; la conoscenza Semantica che è condivisa dalla maggior parte delle persone ed è solitamente usata in modo non originale.  Qualche esempio: "Roma è la capitale d'Italia", "il punto di ebollizione dell'acqua è 100°C".  L'altro tipo di materiale che viene memorizzato è Episodico e si compone di conoscenza e di esperienze personali.  È personale e può differire ampiamente da persona a persona.  Contiene cose che amiamo e cose per le quali abbiamo antipatia, credenze e pregiudizi, interessi e ripugnanze.  Quando una nuova informazione entra in questo deposito può trovare dei collegamenti in parecchi modi:

 

(a) Si può collegare correttamente nella rete esistente, aumentandone ed arricchendone la complessità.

 

(b) Può fare dei collegamenti sbagliati, spesso originati dal linguaggio.  Uno studente che conosce il significato dell'Equilibrio Fisico, può usare questa struttura nella comprensione dell'Equilibrio Chimico e, in questo modo, fare delle assunzioni sbagliate.  Può pensare che un equilibrio chimico si stabilisce quando la concentrazione dei reagenti e quella dei prodotti è uguale, perché sa che l'equilibrio fisico si stabilisce quando le masse (o i momenti) sono uguali da entrambi le parti.

 

(c) Non può trovare alcun collegamento, e lo studente lo "parcheggia" in uno spazio dove in un secondo tempo sarà difficile da ritrovare.  Non è parte del suo "sistema di classificazione" e così viene perso facilmente.  Questo è quello che viene imparato a memoria dagli studenti prima dell'esame; le informazioni non sufficientemente digerite verranno trattenute per qualche tempo prima di andare perdute.

Ora abbiamo fatto il giro completo del cerchio, perché quello che viene imparato (o non imparato) controlla il processo di percezione nell'acquisizione di nuovo materiale.

 

Il Modello conduce ad una serie di principi utili nell'insegnamento e nell'apprendimento che sono sotto riportati.  Dobbiamo tenerli presenti, se vogliamo migliorare il nostro insegnamento e l'apprendimento degli studenti.

 

1 – Ciò che si apprende è controllato da ciò che già si conosce e si comprende.

 

2 – Ciò che si apprende è controllato da ciò che si è già imparato precedentemente con successo.

 

3 – Se ciò che viene appreso deve essere significativo, deve essere collegato alle abilità e conoscenze già esistenti, arricchendo ed estendendo entrambe.

 

4 – La quantità di informazione che può essere elaborata nell'unità di tempo è limitata.

 

5 – Per un buon apprendimento sono necessari conferme e feedbacks.

 

6 – La valutazione deve essere umana.

 

7 – Gli studenti hanno l'opportunità di consolidare quanto hanno appreso se vengono mostrati loro i collegamenti e le associazioni.

 

8 – Per consolidare i collegamenti deve esserci spazio per il Problem Solving di tutte le specie.

 

9 – Deve esserci la possibilità di creare, difendere, sperimentare e fare ipotesi.

 

10 – Gli studenti devono avere l'opportunità di insegnare.

 

 

1. A. H. Johnstone, H. El-Banna, Understanding Learning Difficultiesa predictive model, Studies in Higher Education, 1989, 14, 159-168.

2. A. H. Johnstone, The nature of chemistry, Educ. Chem., 1999, 36, 45-47.

3. L. Cardellini, An Interview with Alex H. Johnstone, J. Chem. Educ., 2000, 77, 1571-1573.