USO DELLE MAPPE CONCETTUALI IN CHIMICA ORGANICA

 

Amedeo Mei

Istituto Tecnico Industriale E. Mattei, Urbino

amedmei@tin.it

 

La costruzione e la successiva discussione e rielaborazione di mappe nella propria disciplina consentono all'insegnante di avere un quadro completo delle informazioni acquisite dallo studente e quindi di poter intervenire in caso di misconcetti o concetti mal collegati o addirittura sconosciuti. L'apprendimento risulta molto più efficace, attivo, creativo e divertente perché la realizzazione di tali mappe rende gli studenti autori e, nello stesso tempo, protagonisti attivi della propria conoscenza.

 

Il lavoro si articola in più fasi:

a.   Presentazione e realizzazione di semplici mappe;

b.  Costruzione di mappe concettuali partendo da un concetto assegnato e aggiornamento delle mappe già costruite, inserendo concetti e cercando collegamenti trasversali, in base alle nuove conoscenze acquisite.

 

La presentazione del metodo di lavoro è stata fatta attraverso la Figura 1, nella quale vengono messi in evidenza:

a.   i concetti, individuati con parole-concetto inserite in linee chiuse di forma diversa (ovali, quadrati, rettangoli, cerchi). In ciascuna figura geometrica va posto un solo concetto (il quale può anche essere formato da più parole) che in genere non può essere ripetuto nella stessa mappa;

b.   i collegamenti, tratti rettilinei o curvi, (interi o tratteggiati) che uniscono fra loro i concetti. Essi vengono etichettati per mezzo di parole-legame posizionate sulle linee; per meglio seguire la direzione dei collegamenti si può inserire alla fine di essi una freccia.

Figura 1

Per allenarsi a elaborare tali mappe ho riportato un elenco di concetti: banco, sostanza, terra, trasformazione, roccia, sale da cucina, miscugli, composti, elementi, deformazione di una lattina, fisica, chimica, corpo materiale, decolorazione del tè, rottura del gesso, ferro, oro, solfato di calcio, legno che brucia, che bisogna cercare di collegare tra loro secondo le conoscenze già acquisite.

 

Le mappe hanno una propria gerarchia nella quale il concetto più generale, o per meglio dire più "inclusivo" contiene i concetti di livello inferiore più "specifici" ad esso collegati. Insomma, i concetti di ordine più elevato saranno quelli che, nella rappresentazione cognitiva dello studente, sono da lui considerati più importanti o meglio compresi.

Ecco un esempio di mappa realizzata da uno studente contenente tutti i concetti sopra elencati:

 

 

La mappa può essere organizzata in modi diversi: infatti ad uno stesso concetto può essere assegnata una diversa posizione gerarchica, a seconda del punto di vista assunto; inoltre per meglio visualizzare la gerarchia dei concetti si possono utilizzare delle figure geometriche diverse e infine si possono effettuare collegamenti trasversali anche tra concetti distanti tra loro.

 

Vengono riportati alcune esempi di mappe concettuali in chimica organica: essi rappresentano il risultato finale del processo di apprendimento, e non il modo in cui esso si è articolato, in quanto è durante la discussione tra studenti e insegnante che avviene la visualizzazione della conoscenza. In questa fase, l’attenzione degli studenti è sempre al massimo e quindi il progetto di evocazione (cioè trovare il significato dell’informazione per memorizzarlo) risulta realizzabile.

 

 

Mappa concettuale sul gruppo funzionale

 

Mappa concettuale sulla sostituzione nucleofila satura

 

La realizzazione delle mappe è stata fatta utilizzando il programma Inspiration 5.0 che, fra i software che ho provato, mi è sembrato quello più adatto e semplice da usare.

 

J. D. Novak, D. B. Gowin, Imparando a imparare, S.E.I.: Torino, 1995.

E. Niccoli, Novak, le mappe concettuali e l'insegnamento scientifico, La Chimica nella Scuola, 1998, 2, 35-39.

 

Per saperne di più: http://meiame.monrif.net