L'USO DELLE MAPPE CONCETTUALI PER FACILITARE L'APPRENDIMENTO IN CLASSE E A DISTANZA

 

Joseph D. Novak

Cornell University and University of West Florida

jdn2@cornell.edu

 

Le mappe concettuali sono state sviluppate nel nostro programma di ricerca nel 1972 come una maniera per rappresentare i cambiamenti nella comprensione di concetti scientifici nei bambini, durante un periodo di 12 anni di istruzione scolastica.  Abbiamo usato le interviste cliniche di Piaget modificate, per valutare i cambiamenti nella loro conoscenza nel tempo, ma abbiamo trovato che le trascrizioni delle interviste erano troppo difficili da analizzare, per apprezzare le variazioni in aspetti specifici della conoscenza dei bambini.  Invece, dalle interviste abbiamo preparato le mappe concettuali, due delle quali sono mostrate in figura 1.  Esse illustrano i cambiamenti specifici nella comprensione della natura particellare della materia, in un bambino, dal 2° grado (7 anni) al 12° grado (età, 17 anni).

 

 

Figura 1.  Cambiamenti nella comprensione della natura particellare della materia in Paul, dal 2° al 12° grado.  Si noti come la sua conoscenza abbia guadagnato in complessità e precisione [1].

 

Molto presto abbiamo scoperto che le mappe concettuali potevano essere usate per rappresentare la conoscenza in qualsiasi età ed in qualunque dominio della conoscenza, dalle scienze, alla storia, alla letteratura e alla danza.  Inoltre, gli insegnanti che preparavano mappe concettuali per pianificare la propria lezione guadagnavano in confidenza e capacità nel guidare l’apprendimento, e gli studenti che preparavano le proprie mappe concettuali non solo miglioravano la loro comprensione della materia, ma scoprivano anche che "imparavano come imparare" [2-5].

 

Concomitante col nostro sviluppo della tecnica delle mappe concettuali, c'è stato uno spostamento nell’orientamento della psicologia negli US, dalla psicologia del comportamento alla psicologia cognitiva.  David Ausubel [6; 7], sulla cui teoria dell’apprendimento il nostro lavoro è stato basato, era un pioniere nello sviluppo della psicologia cognitiva e abbiamo beneficiato molto dal suo lavoro.  Inoltre c'è stato un allontanamento dalle epistemologie positiviste/empiriciste verso le epistemologie costruttiviste, che erano molto più congruenti con la psicologia cognitiva.  Durante questo periodo, con i miei colleghi abbiamo sviluppato una teoria dell’apprendimento [4; 8], come guida ad un approccio più scientifico al miglioramento dell’istruzione.  A mio parere, ora abbiamo una teoria dell’apprendimento adeguata; una teoria della conoscenza e una teoria dell’apprendimento per guidare i miglioramenti nell’istruzione.  Combinata con le nuove intuizioni pedagogiche e col rapido avanzamento di nuove tecnologie, c'è la possibilità per un miglioramento rivoluzionario dell’istruzionese possiamo trovare la volontà politica e il necessario supporto per effettuare i cambi necessari.

 

Un grande progresso del nostro lavoro è dovuto ai miglioramenti del software e al diffondersi di Internet; questo è solo l'inizio di ciò che prevedo sarà una rivoluzione nell’istruzione.  L'Institute for Human and Machine Cognition dell’University of West Florida ha sviluppato nuovi programmi software per migliorare le capacità umane progettando software che completa piuttosto che competere con le abilità umane.  Il loro lavoro comprende lo sviluppo di Cmap, un programma software che non solo permette la facile costruzione delle mappe concettuali, ma permette anche l’interazione tra studenti o creatori della conoscenza. Precedenti versioni del software sono state usate per facilitare l’apprendimento in collaborazione tra studenti della scuola elementare in diversi paesi dell’America Latina [9].  Il software è stato usato in molte applicazioni; informazioni sono disponibili in: http://cmap.coginst.uwf.edu.  Si possono anche attaccare delle icone ai nodi dei concetti e questo permette l’accesso a foto, video, testi, URL, altre Cmaps, ecc.  Il software fornisce anche la possibilità dei "circoli di discussione" che permette ai creatori delle mappe di collaborare nell’organizzarle, criticando, e raffinando la struttura della loro conoscenza.

 

Il modello tradizionale del professore che spiega e dello studente che prende appunti e memorizza per superare gli esami, viene lentamente sostituito con modelli d'istruzione che riconoscono che gli studenti devono essere impegnati nella propria creazione del significato, ed il ruolo del professore o "allenatore" è quello di facilitare il processo di creazione del significato nello studente.  Mi aspetto che tutto ciò potrà essere enormemente facilitato dalla tecnologia emergente, incluse le maggiori applicazioni delle mappe concettuali.

 

L'imperativo per tutti i paesi sta diventando in modo crescente il miglioramento dei programmi d'istruzione, che non solo provvedano all'acquisizione di "corpus" rapidamente crescenti di conoscenza, collocati in strutture cognitive molto ben organizzate, ma che permettano anche l'accrescimento della capacità dello studente di imparare in modo significativo. La struttura tradizionale della classe, sia a livello di scuola che a livello universitario, ha bisogno di essere sostituita con approcci di apprendimento molto più attivi che la nuova tecnologia, la pedagogia e la comprensione dell’apprendimento umano facilita.  Il costo e l’inefficienza delle strutture istruttive tradizionali senza dubbio avranno bisogno di essere cambiate per competere con le molto meno costose strategie efficaci che possono scaturire dai sistemi di istruzione a distanza, basati sulla teoria e sulla tecnologia.  I professori continueranno ad avere un ruolo importante nel processo, ma la natura del loro lavoro deve cambiare sostanzialmente.

 

Nell'ambiente competitivo in espansione del "mercato globale", ogni cittadino richiede e merita di ricevere la migliore istruzione possibile e credo che ora abbiamo le capacità necessarie per fornire questa istruzione.  Dobbiamo premere per i cambiamenti sociali/politici necessari per raggiungere queste mete.

 

1. J. D. Novak, D. Musonda, A Twelve-Year Longitudinal Study of Science Concept Learning. American Educational Research Journal, 1991, 28, 117-153.

2. J. D. Novak, D. B Gowin, Learning How to Learn, Cambridge University Press: New York and Cambridge, UK, 1984. Pubblicato anche in Spagnolo, Tailandese, Cinese e Giapponese; Arabo, Finlandese e Portoghese.

3. J. D. Novak, D. B Gowin, Imparando a imparare, Societa Editrice Internationale: Torino,1989.

4. J. D. Novak, Learning, Creating, and Using Knowledge: Concept MapsTM as Facilitative Tools in Schools and Corporations, Lawrence Erlbaum and Associates: Mawah, NJ, 1998.

5. J. D. Novak, Traduzione Italiana di Learning, Creating, and Using Knowledge: Concept MapsTM as Facilitative Tools in Schools and Corporations, Edizioni Erickson: Trento, 2001.

6. D. P. Ausubel, The Psychology of Menaingful Verbal Learning, Grune and Stratton: New York, 1963.

7. D. P. Ausubel, J. D. Novak, H. Hanesian, Educational Psychology: A Cognitive View (2nd ed.), Holt, Rinehart and Winston: New York, 1978. Reprinted, Werbel & Peck: New York, 1986.

8. J. D. Novak, A Theory of Education, Cornell University Press: Ithaca, NY, 1977.

9. A. J. Cañas, K. M. Ford, J. Novak, P. Hayes, N. Suri, T. R. Reichherzer, Using Concept Maps with Technology to Enhance Collaborative Learning in Latin America, The Science Teacher, 2001, 68, 49-51.