Johann Heller: Pioniere della Chimica Clinica

 

Dan Rabinovich

drabinov@uncc.edu

 

Le analisi di laboratorio del sangue, urine e altri fluidi corporei per quantificare la presenza di sostanze psicologicamente significative rappresenta la materia di quella che è conosciuta indistintamente come chimica clinica, biochimica clinica, o patologia chimica.  Nonostante gli inizi modesti a metà del 19° secolo, è oggi una scienza completa e raffinata e uno strumento essenziale per la diagnosi medica e il trattamento e la prevenzione di molte malattie.  Da notare che la Federazione Internazionale della Chimica Clinica e della Medicina di Laboratorio (IFCC), l’organizzazione ombrello che cura gli interessi dei chimici clinici a livello mondiale, è originata dalla IUPAC nel 1952 ed è poi divenuta una delle sue più appassionate e attive Organizzazioni Associate.

 

 

Il francobollo che illustra questa nota fu emesso dal Servizio Postale Austriaco il 31 Agosto 1981 in riconoscimento dell’11° Congresso Internazionale di Chimica Clinica che si svolse a Vienna in quel periodo.  Mostra un ritratto di Johann Florian Heller (1813-1871), chimico e pioniere dell’analisi delle urine, meglio conosciuto per il suo test dell’anello per la determinazione dell’albumina nelle urine dopo l’aggiunta di acido nitrico concentrato.  Anche se Heller non era il primo ad osservare la formazione di un precipitato tra le proteine dell’urina e l’acido nitrico, lui ne interpretò correttamente i risultati e perfezionò il test, il primo segnalato nel 1852, esattamente 100 anni prima la creazione del IFCC.

 

 

This article was first published in 'Chemistry International', Vol. 32 No. 3 May-June 2010.  (http://www.iupac.org/publications/ci/2010/3203/si.html)