Il Padre della tossicologia?

 

Dan Rabinovich

drabinov@uncc.edu

 

Molto è stato scritto su Paracelso (1493–1541), il famoso alchimista, medico e astrologo del sedicesimo secolo, spesso citato per aver coniato la frase “è la dose che fa il veleno.”  Mai un tipo senza pretese, il suo nome fu Theophrastus Philippus Aureolus Bombastus von Hohenheim alla nascita in Einsiedeln, Svizzera, ma lo cambiò in Paracelsus (che significa “più grande di Celsus”) in onore del celebre enciclopedista Romano del primo secolo Aulus Cornelius Celsus.  Va ricordato che Paracelsus è stato all’avanguardia nell’uso medico di certi elementi, minerali e composti chimici, incluso mercurio e oppio e ha condotto esperimenti per apprendere nozioni sul corpo umano e sulla natura della malattia.

 

 

Il francobollo è stato emesso in Germania il 10 novembre 1993 per celebrare il 500° anniversario della nascita di Paracelsus e riproduce le sue sembianze, basandosi su una lastra incisa all’acquaforte del 1538 attribuita a Augustin Hirschvogel, un artista e matematico Tedesco conosciuto soprattutto per le sue acqueforti.  Inoltre, il francobollo mostra (in senso orario, dall’angolo sinistro in basso) i simboli chimici del ferro, dell’aria, del mercurio, dello zolfo, del sale, della potassa e dello stagno, gli arnesi indispensabili dell’armamentario dell’alchimista.  Da notare che alcuni di questi simboli erano anche associati con corpi celesti a quel tempo conosciuti, come Marte (ferro), la Luna (argento) e Giove (stagno).

 

 

This article was first published in 'Chemistry International', Vol. 30 No. 2 March-April 2008.  (http://www.iupac.org/publications/ci/2008/3002/si.html)